Oggi ti consiglio… “Se i gatti scomparissero dal mondo”
Avete voglia di leggere un libro un po’ diverso dal solito? Siete amanti dei gatti ed adorate riflettere incoraggiati da sottili spunti filosofici?
Se le risposte a queste domande sono tutte affermative, allora voglio consigliarvi un libro che potrebbe fare al caso vostro. Il romanzo in questione si chiama “Se i gatti scomparissero dal mondo” ed è stato scritto dall’autore giapponese Kawamura Genki nel 2012.
Il protagonista del libro è Tokio Naruse, un giovane postino che conduce una vita estremamente semplice e comune, insieme al suo gatto, Lattuga, fino a quando scopre di essere gravemente malato e di non aver più molto tempo a disposizione.
Poco dopo questa devastante notizia, una figura bizzarra e inquietante, un diavolo tentatore, fa visita a Tokio e gli propone un patto: per ogni cosa che acconsentirà a far scomparire dal mondo, gli verrà concessa un’ulteriore giornata di vita.
Il protagonista accetta, diviso tra un naturale istinto di sopravvivenza ed un senso di colpa costante nei confronti del resto del mondo, e, man mano che elimina oggetti o elementi, è costretto a ripercorrere momenti, ricordi e scelte del passato.
Riuscirà, però, a rinunciare alla compagnia del suo amato gatto e all’esistenza di questi animali? Accetterà di farli sparire una volta e per tutte dalla faccia della terra, privando altre persone della loro presenza?
È un romanzo che parte da un’idea semplice e quasi favolistica, sviluppandola, però, con una delicatezza che si potrebbe definire filosofica. La narrazione alterna, infatti, un tono leggero, ironico e, a tratti, malinconico a momenti di tenerezza, trasformando il patto col diavolo in un espediente per riflettere su cosa renda la vita degna di essere considerata tale: gli oggetti, i ricordi o le relazioni?

È un libro breve, scorrevole, facilmente comprensibile per chiunque, ma che si interroga su temi ed argomenti particolarmente profondi: l’autore non punta su colpi di scena né su passaggi particolarmente sorprendenti, bensì sull’intenzione di far approdare e risuonare nel lettore le stesse domande che tormentano il protagonista.
È, quindi, certamente il racconto adatto a chi sta cercando una lettura rapida ma non banale; a chi ama storie gentili, intime e riflessive; a chi crede nell’effetto benefico che la presenza degli animali, e soprattutto dei gatti, abbia sulla vita dell’uomo. È una fiaba moderna che esplora temi profondi come la morte, la perdita e il reale significato della vita e delle cose, partendo proprio dai gatti, che, in questa storia, fungono da elemento centrale di riflessione.
Con uno stile scorrevole e morbido, questo interessante libretto ci spinge a metterci in discussione, a guardarci dentro e a considerare il valore delle cose, anche le più banali, e delle persone che, troppo spesso, diamo per scontate.
Maria Sofia Falco





