Un’isola in città – Capri si racconta
Capri e Milano.
L’isola azzurra e la città della moda.
Due dei luoghi più celebri al mondo, due realtà che, apparentemente, non hanno nulla in comune, ma che, invece, condividono più di quanto si possa immaginare.
È per questo che, dal 10 al 15 febbraio, Capri ha deciso di svelarsi e raccontarsi, in una settimana di incontri, dialoghi e letture, ideata con il fine di consolidare, esportare ed onorare la propria memoria ed identità.
E l’ha fatto proprio nel cuore di Milano, in uno dei luoghi simbolo della cultura milanese, la storica Libreria Bocca, all’interno dell’iconica ed elegante Galleria Vittorio Emanuele II.
Il progetto, “Un’isola in città – Capri si racconta”, ideato e curato da Massimiliano Finazzer Flory, regista e animatore culturale dell’iniziativa, ha voluto mettere in relazione imprenditoria caprese e milanese, editoria e letteratura, muovendosi tra Futurismo e mito, tra Rainer Maria Rilke a Pablo Neruda.
Gli appuntamenti, caratterizzati da una serie di letture teatrali, hanno visto Massimiliano Finazzer Flory accompagnato da una serie di interlocutori, quali Alessandro Gnocchi e Melania Esposito, Mario Cinelli e Antonino Esposito, Simona Tedesco, Carla Chiusano e Luca Di Franco, Annarita Briganti, Lino Stoppani e Luciano Garofano, Geppy Gleijeses, Stefano Salis e Paolo Falco.

Gli incontri sono stati costruiti come un percorso, un vero e proprio viaggio culturale che parte dalla piazzetta di Capri per arrivare fino alla Galleria milanese, attraversando racconti di letteratura, turismo culturale ed esperienze imprenditoriali.
Un autentico dialogo tra due luoghi fondamentali del panorama internazionale, che ha trasformato la libreria Bocca in un angolo di Mediterraneo, che ha evidenziato l’importanza di Capri come “isola letteraria per eccellenza” e non soltanto come meravigliosa destinazione turistica.
Il sindaco, Paolo Falco, ha descritto l’evento come un’occasione per celebrare la cultura caprese nel cuore di Milano, rafforzando la storica amicizia tra i due comuni.
Non soltanto, dunque, una splendida iniziativa, ma un gesto simbolico che ha permesso di portare Capri a Milano senza spostarla, a due realtà relativamente distanti di specchiarsi e riflettersi l’una nell’altra.
Maria Sofia Falco





