“Il treno dei bambini” al Cinema in Certosa!

Anche quest’anno a Capri è tornato “Il Cinema in Certosa”, l’amato evento che offre l’esperienza unica del cinema all’aperto nella Certosa di San Giacomo, che funge da splendida cornice per questi momenti piacevolissimi di condivisione dell’arte cinematografica. 

Nemmeno stavolta, la meravigliosa location ha deluso le aspettative ed ha, infatti, permesso la sentita e commuovente visualizzazione di un film tanto interessante da un punto di vista storico quanto emozionante e coinvolgente. 

Si tratta del film diretto da Cristina Comencini e tratto dal romanzo omonimo di Viola Ardone, del quale abbiamo precedentemente parlato (https://www.lisolano.com/2023/04/25/oggi-ti-consiglio-il-treno-dei-bambini/), “Il treno dei bambini”. 

La Napoli dell’immediato dopoguerra, dove la fame, la povertà e la sofferenza sono presenti nelle vite di chiunque, diventa il luogo nel quale le scelte più difficili nascono da un amore più grande del dolore, il teatro per una storia che mescola realtà e finzione, storia collettiva e memoria personale. Il film narra, con incredibile sensibilità, uno degli eventi meno conosciuti ma più impressionanti della storia italiana, vale a dire l’iniziativa dei “treni della felicità”, concepita e realizzata tra gli anni ’40 e ’50, attraverso la quale migliaia di bambini del Sud, provenienti da contesti di miseria e dolore quotidiani, ebbero l’occasione di poter essere accolti temporaneamente da famiglie del Nord, pronte a regalare loro amore, serenità e la possibilità di un futuro migliore.

È la straordinaria storia di un treno che non fa rumore, ma che lascia il segno, raccontata attraverso lo sguardo del piccolo Amerigo Speranza, un bambino di soli otto anni, il quale, dopo aver sempre condotto una vita costellata di privazioni e sofferenze, scopre, grazie alla sua nuova famiglia del nord, quello che gli era sempre mancato.

Anche grazie all’encomiabile interpretazione degli attori protagonisti, tra i quali quella dell’attrice Barbara Ronchi, ospite alla Certosa per un’intervista attraverso la quale è trasparsa l’incredibile semplicità, umiltà e bravura di quest’artista, “Il treno dei bambini” è un film che non si guarda soltanto ma uno di quelli che si sente addosso e ti rimane dentro.

È un racconto che non ha presunzione di insegnare o di giudicare le scelte e le idee dei personaggi ma di narrare un evento che, altrimenti, sarebbe rimasto poco noto, di toccare e colpire gli spettatori con tutta la sua carica emotiva.

Maria Sofia Falco