Un’analisi approfondita de “L’amica geniale” (parte 1)

Dal romanzo alla serie TV

“L’Amica geniale” è il primo romanzo di una serie letteraria composta da quattro libri, pubblicata dall’autrice Elena Ferrante, a partire dal 2011. La tetralogia è composta da: L’amica geniale (2011), Storia del nuovo cognome (2012), Storia di chi fugge e di chi resta (2013) e Storia della bambina perduta (2014). I romanzi seguono la storia di due amiche che nascono e trascorrono l’infanzia e l’adolescenza in un degradato e povero rione napoletano, durante gli Anni Cinquanta, nel pieno dopoguerra.

La fortunata tetralogia è stata trasposta in una serie televisiva diretta da Saverio Costanzo, prodotta a partire dal 2018 (e ancora in produzione, in quanto la quarta e ultima stagione è in fase di elaborazione) da Wildside, Fandango e The Apartment con Umedia e Mowe per Rai Fiction, HBO e TIMvision. 

La serie, distribuita all’estero con il titolo “My Brilliant Friend” in versione sottotitolata, ha avuto un enorme successo sia in Italia che nel resto del mondo. 

Elena Ferrante, un mistero irrisolto

Un elemento di particolare interesse legato a questa saga di successo è il mistero che avvolge il nome di Elena Ferrante, autrice dei romanzi. 

Elena Ferrante non è, infatti, il vero nome dell’autrice, in quanto si tratta di uno pseudonimo utilizzato da chiunque si nasconda dietro la stesura di questa intrigante serie per tutelare la sua privacy. 

Sono oltre vent’anni, vale a dire dalla pubblicazione del suo primo romanzo, “L’amore molesto”, che questa persona misteriosa utilizza questo pseudonimo ma, nonostante Elena Ferrante sia diventata una delle scrittrici più amate sia dai lettori italiani che stranieri, non è ancora chiaro chi sia il vero artefice di questa tanto apprezzata produzione letteraria. Con il successo, la scelta di rimanere nell’anonimato è diventata sempre più difficile, in quanto i lettori desidererebbero conoscere l’identità dell’autrice. 

Sono state avanzate diverse ipotesi nel corso degli anni ma, nonostante questo, nessuno ha ancora scoperto chi essa sia. 

Nel 2016 è emersa la voce che la scrittrice napoletana Elena Ferrante sarebbe, in realtà, Anita Raja, che lavora per la Casa Editrice E/O e che pubblica i romanzi della Ferrante.

Questa ipotesi non è stata mai confermata e, in ogni caso, la maggior parte degli ammiratori della Ferrante ha accettato e rispettato la scelta dell’autrice di rimanere nell’anonimato, sollecitando i più curiosi ad evitare supposizioni troppo insistenti. 

Tuttavia, negli anni, le ipotesi si sono moltiplicate e tra i vari nomi sono emersi quelli di grandi scrittori già conosciuti come Erri de Luca e Michela Murgia, fino ad arrivare allo scrittore, sceneggiatore ed insegnante, nonché marito di Anita Raja, Domenico Starnone. 

Nonostante l’identità di Elena Ferrante sia ancora ignota, le ipotesi più accreditate sono quelle legate ai nomi di Domenico Starnone o della moglie Anita Raja. Alcuni, addirittura, sembrano essere convinti che le opere della Ferrante siano il prodotto di una collaborazione tra i due coniugi. 

Non c’è niente di certo sull’identità di Elena Ferrante, se non il fatto che provenga da Napoli. 

Una convinzione, però, sembra essere condivisa dalla stragrande maggioranza dei lettori: Elena Ferrante non può essere che una donna perché racconta in modo troppo profondo, troppo dettagliato, troppo viscerale le emozioni delle protagoniste della serie, in una maniera che, si ritiene, sia possibile solo per una donna.

Maria Sofia Falco