Acido: in “Buchi neri” il racconto lucido dei tormenti

Michele Di Sarno

Il musicista isolano Acido è ormai stabile sulla scena del nuovo rap che parla alla gente in modo diretto ma non retoricamente, senza timore di puntare al profondo.

Il senso di smarrimento, le paure che si celano dietro la fede, i “buchi neri” dell’anima dell’uomo sono gli argomenti che Acido (Giuliano De Angelis) pone al centro del suo album composto da 8 inediti.

Ricorrente è la presenza di piogge e temporali, un sottofondo che evidenzia la volontà di ricercare in dinamiche incontrastabili ciò che l’uomo non riesce a spiegarsi.

Musicalmente, l’evoluzione nella produzione è rimarchevole: l’alternarsi di quiete e tempesta è reso alla perfezione da melodie dolci improvvisamente scosse da beat potenti ma non eccessivi; i testi, le vere gemme di questo lavoro, si affidano ad un linguaggio chiaro, tendente all’alto, con riferimenti culturali sorprendenti che offrono al fruitore di uscire dall’ascolto arricchiti oltre che, compatibilmente, compresi.

Produzioni e feat.

Le produzioni a cui Acido ha consegnato le proprie opere vedono Campe, Nicksick, Stefano Giuliano, Francesco Zuccaro e la Scandi Recordz. Il mix e il master è, nuovamente, a cura di Roberto Macis.

Per ascoltare “Buchi neri” su Spotify