Enrico Romano: È il momento di essere visionari

– Claudia Catuogno –

Enrico Romano, 53 anni, avvocato. Sin da giovanissimo impegnato nell’associazionismo e nel volontariato. Quindici anni all’opposizione, oggi è consigliere dell’amministrazione capeggiata da Marino Lembo, con delega all’urbanistica ed alla Programmazione e Pianificazione Territoriale, Volontariato e Decoro Urbano.

– Perché si è candidato con la lista Capresi Uniti?

Le ragioni sono le stesse per le quali già cinque anni fa decisi, unitamente al mio ex gruppo consiliare, di appoggiare il progetto politico di Marino. L’obiettivo era ed è quello di dare impulso ad una azione politica basata su programmazione e pianificazione amministrativa, oltre che alla realizzazione di infrastrutture strategiche per il futuro della nostra isola. Mi piace costruire e guardare al futuro per questo ho scelto di candidarmi”.

– Diceva che serve un cambio di rotta

Assolutamente sì. Il voto elettorale a Capri da diverse tornate sta esprimendo una forte voglia di cambiamento che la politica evidentemente non è riuscita ad interpretare. Ci sono problemi atavici ed irrisolti: urgono soluzioni prima che diventino irreversibili. E’ giunto il momento di effettuare scelte politiche ed amministrative precise ma soprattutto coraggiose per cambiare le cose, programmando una serie di interventi importanti per il futuro di Capri. Concretezza, coraggio e lungimiranza, anche con un pizzico di ‘visionarietà’ sono i caratteri degli amministratori di oggi,  anche a costo di essere impopolari. La politica deve riappropriarsi della sua funzione di ‘indirizzo’ nelle scelte e nell’utilizzo delle risorse, lasciando agli uffici comunali la funzione della ‘gestione’ ordinaria della macchina amministrativa. Anche se per poter conseguire obiettivi politici importanti è necessario partire innanzitutto dall’efficienza di ogni comparto”.

– Partiamo subito dall’attualità di questi giorni: demolizione ed emergenza casa. 

C’è una stretta della Procura di Napoli sugli abbattimenti in tutta la provincia di Napoli. Come amministrazione siamo rispettosi delle normative vigenti, ma allo stesso tempo faremo tutto ciò che è possibile nelle competenze dei comuni per poter salvaguardare le necessità e le emergenze abitative degli isolani. In questo blocco assoluto dell’edilizia, tutto ciò che la legge ci consente di fare sarà fatto”.

– Il nuovo Puc potrà essere la soluzione?

Ritengo che il piano paesistico in vigore ci sia stato calato dall’alto e ci ha trasformato in un certo senso tutti in abusivisti. E’ una forma di ingiustizia che riscontro quotidianamente nel mio mestiere. Per cui è necessario puntare su degli obiettivi strategici che staranno alla base del nuovo piano urbanistico comunale. Tra questi, fondamentale è la possibilità di frazionare gli immobili ed alcune piccole concessioni che serviranno a ridimensionare i problemi atavici degli isolani. Inoltre il Puc ci darà la possibilità di ottenere finanziamenti ad hoc e di poter lavorare anche sull’ambiente con piani di recupero. E’ quasi pronto il piano preliminare che sarà approvato in giunta per poi avviare il confronto con la Soprintendenza e gli enti sovracomunali”.

– E sullo stop al cantiere per il costruendo parchetto è d’accordo?

E’ indubbio il diritto dei bambini di giocare in un’area a loro destinata. Capri merita questo spazio e questa è una priorità della amministrazione i cui risultati si vedranno già a breve. Fermo ciò, non condivido la location scelta dalla precedente amministrazione perché angusta e inserita in un contesto di uffici e fabbricati. Inoltre il progetto  presenta alcune criticità di cui non si è tenuto conto”. 

– Via Krupp invece? 

Bisogna fare di tutto per riconsegnarla alla bellezza e alla fruibilità di tutti. Il pericolo di caduta massi non deve diventare il comodo alibi per non fare di tutto per riaprirla. Sono sicuro che ci riusciremo”.

– Sarebbe eventualmente d’accordo per una gestione a terzi?

Non lo escludo in maniera  preconcetta ma va valutata con attenzione ogni possibilità e sempre con la supervisione del comune. E’ una soluzione che va studiata bene”. 

– Ultima domanda, non per importanza, che fare per il traffico?

Questo è il problema più grave che abbiamo a Capri in questo momento  della sua storia. E’ necessario concentrarsi sulla riqualificazione e la rifunzionalizzazione di alcuni nodi cruciali come i Due Golfi e Piazzale Europa. Fondamentale anche incentivare la mobilità elettrica”. 

– E la metropolitana?

Sono contrario al metodo, non al merito della questione. Si tratta di scelte che vanno discussse tutti insieme Capri ed Anacapri. In ogni caso  ritengo che la soluzione migliore non possa essere una metropolitana sottoterra e faraonica bensì una funivia, meno impattante, più veloce nella realizzazione, più moderna e con attrattiva turistica. In un’ottica visionaria appunto questo sistema potrebbe essere la giusta alternativa”.